ISSN: 2038-3282
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IN VETRINA

Anicia 2016 Euro 26,00
S. Nirchi - S. Capogna
Tra educazione e società nell'era delle ICT. Luci e ombre del processo di innovazione digitale in ambito educativo
isbn13 : 9788867092727
NOTIZIE CON IL TAG [ Valutazione ]
Education, lavoro e lifewide learning
di Antonio Cocozza , pubblicato il 2013-04-08
Nel nuovo scenario globale, è ormai largamente diffusa, tra i governi dei principali Paesi Ocse, la convinzione che l’apprendimento durante tutto l’arco della vita è sempre più un requisito essenziale per poter accedere ed integrarsi nel mercato del lavoro, così come il costante aggiornamento delle competenze è diventato un  elemento chiave nella lotta contro la disoccupazione e la possibile esclusione sociale. In merito alla rilevanza di queste questioni, negli ultimi giorni tre dati hanno messo in evidenza la necessità e l’urgenza di un intervento decisivo sulle tematiche dell’istruzione, dell’alternanza scuola-università-lavoro e dell’apprendimento permanente, ispirato al nuovo paradigma  della lifewide learning.
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Autostima e concetto di sé, in sede educativa
di M.Gioia Pierotti , pubblicato il 2013-04-08
Il concetto di sé, è qualcosa che si eleva ad un gradino superiore della comprensione di sé. I bambini non cercano solo di definire e raccontare gli attributi del sé (comprensione del sé), ma valutano anche tali attributi. Queste valutazioni creano l’autostima e il concetto di sé, e hanno implicazioni di una portata di dimensioni considerevoli per il loro stesso sviluppo.
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I Disturbi Specifici di Apprendimento. Parte prima. Caratteri generali e indicazioni legislative
di Savina Cellamare , pubblicato il 2013-04-08
I Disturbi Evolutivi Specifici dell'Apprendimento (DSA) costituiscono un'area di interesse clinico nella quale, grazie ai numerosi contributi derivati dalla ricerca scientifica e dall'affinamento delle tecniche di indagine diagnostica, si è realizzato negli ultimi trent'anni un importante avanzamento delle conoscenze. Questo consente oggi di condividere la definizione e la classificazione dei DSA anche tra professionisti e specialisti di diversa formazione che lavorano in questo campo con competenze specifiche.
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La valutazione: un problema sempre aperto
di Riccardo Mancini , pubblicato il 2013-01-11
La valutazione è una delle operazioni didattiche più sensibili dell’intera architettura educativa. Essa è una azione complessa in quanto richiede numerose competenze, tra cui un elevato spirito critico, una analisi dettagliata dei risultati a cui si è giunti ed una sintesi capace di penetrare all’interno dell’anima delle cose e degli eventi.
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La digital literacy nei documenti dell’Unione Europea (1)
di Stefania Nirchi , pubblicato il 2013-01-11
Gli studi pedagogici degli ultimi anni hanno mostrato un forte interessamento verso i media, attori incontrastati dell’attuale periodo storico e in modo particolare hanno posto lo sguardo sul concetto di competenza mediale assoggettato, nella letteratura internazionale di riferimento, alle più varie e controverse definizioni, che lo vogliono, a seconda dei casi, media competence, oppure compétence médiatique, o ancora competencias en medios, tutte espressioni che, nella stragrande maggioranza dei casi, finiscono per essere tradotte con media literacy, nonostante rappresentino significati profondamente diversi.
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La formazione non istituzionale. Aspetti del riconoscimento e della certificazione
di Roberto Melchiori , pubblicato il 2013-01-11
Nel corso degli ultimi anni la maggior parte degli Stati membri dell’Unione Europea ha sottolineato l’importanza fondamentale dell’apprendimento permanente e, in rapporto a questo, della formazione non formale e informale. L’interesse si è focalizzato così sulla formazione che avviene al di fuori e in aggiunta all’istruzione e formazione istituzionale,  portando a un crescente numero di iniziative a carattere sia politico sia pratico. Nel presente articolo si evidenziano le tematiche che si devono affrontare nel momento in cui si vuole realizzare un sistema di riconoscimento della formazione non istituzionale, tenendo presente anche gli indirizzi espressi dalla Comunità Europea.
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La valutazione dei risultati scolastici: l’uso delle prove nazionali in Europa
di Roberto Melchiori , pubblicato il 2012-10-02
Le prove nazionali di valutazione degli alunni sono diventate sempre più importanti in Europa quale strumento per misurare e monitorare la qualità dell’istruzione, e per strutturare i sistemi educativi dei vari paesi. L’interesse per l’argomento è legato a un dibattito politico svolto nei paesi europei circa la possibile introduzione dei test nazionali come strumento per migliorare la qualità dell’istruzione. Scopo di questo articolo è di presentare i risultati di alcune indagini comparative sullo sviluppo, le finalità e l’organizzazione delle prove nazionali nei paesi della rete Eurydice e osservare come i loro risultati sono utilizzati nella carriera scolastica dei singoli allievi, nonché a livello di istituto scolastico e di sistema educativo.
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La struttura operativa d’impresa: alcune precisazioni sulle immobilizzazioni materiali (1)
di Giovanna Lucianelli, Amalia Lucia Fazzari e Alessandro Pomponi , pubblicato il 2012-10-01
Un aspetto di fondamentale importanza per la comprensione del comportamento strategico d’impresa e della relativa gestione operativa consiste nello studio della struttura operativa ovvero del suo assetto patrimoniale. Intendiamo qui riferirci in primo luogo all’entità ed alla composizione degli investimenti realizzati nonché alle fonti dalle quali sono stati attinti i relativi mezzi finanziari.  Al fine di poter effettuare una valutazione sia degli equilibri verticali (ovvero tra le differenti categorie sia di investimenti che di fonti) che di quelli orizzontali (relativi alla correlazione tra investimenti e fonti di copertura) è opportuno in primo luogo soffermarsi sul significato che la classificazione degli investimenti contenuta nello Stato Patrimoniale prevista dall’art. 2424 del Codice Civile assume nel bilancio d’esercizio. In questa sede ci soffermeremo, in particolare, sui beni materiali destinati ad essere utilizzati durevolmente (fattori produttivi a fecondità ripetuta) nonché sul fenomeno dell’obsolescenza e sulle logiche dell’ammortamento contabile e fiscale.
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Sistemi di audit a confronto per la gestione della performance aziendale
di Amalia Lucia Fazzari, Giovanna Lucianelli e Alessandro Pomponi , pubblicato il 2012-10-01
Le problematiche legate allo svolgimento della funzione imprenditoriale comportano – per loro natura – la rivisitazione continua dei processi e dei modelli decisionali, da cui deriva il modo di fare impresa nell’attuale ambiente competitivo. Lo dimostrano, ad esempio, i cambiamenti che il legislatore ha apportato ad alcuni schemi tecnico-giuridici, economici e procedurali, di specifica applicazione di aziende che intendono misurare e migliorare la loro performance, e che oggi subiscono una fase di cambiamento e ri-adattamento alle specifiche esigenze dell’attuale congiuntura economica.
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“Chi è l’insegnante di sostegno?”
di M.Gioia Pierotti , pubblicato il 2012-07-02
Se la relazione educativa nell’istituzione scolastica appare basata sul rapporto allievo - insegnante, inevitabile e doverosa è la riflessione sulla figura dell’insegnante che deve confrontarsi con le diverse situazioni di disabilità.
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Autovalutazione, valutazione esterna, rendicontazione sociale (1)
di , pubblicato il 2012-07-02
La vicenda “valutazione” nel nostro paese ha vissuto diverse stagioni, non sempre lineari, e sembra ora giunta ad un punto di svolta. E’ il momento in cui tutte le esperienze più significative devono far sentire il loro peso, perché l’obiettivo è quello di costruire una cultura della valutazione condivisa con le scuole e gli insegnanti.
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La ricerca europea sull’inserimento delle TIC nell’istruzione e nella formazione professionale
di Roberto Melchiori , pubblicato il 2012-07-02
Le tecnologie TIC possono dare un contributo fondamentale al potenziamento, allo sviluppo e all’innovazione dei sistemi d’istruzione e formazione professionale. Per questo motivo, la Commissione Europea ha condotto molti studi di approfondimento sull’uso delle TIC, in funzione della scelta da parte degli stati membri dell’Unione europea di promuovere l’innovazione e il cambiamento dei sistemi scolastici attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La Commissione ha stabilito in alcuni documenti che le TIC possono agevolare la creazione di processi formativi commisurati alle esigenze dei singoli allievi, fornendo loro le competenze digitali fondamentali per superare il digital divide, ovvero l’esclusione dalle pratiche sociali e dal mondo del lavoro.
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Il miraggio del merito
di Stefania Nirchi , pubblicato il 2012-07-02
Il merito che ha sempre rappresentato un obiettivo imprescindibile delle politiche per l’istruzione è tornato attualmente  alla ribalta con il decreto sul merito del Ministro Profumo.
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Intervista al prof. Antonio Cocozza - Direttore del Master in “Politiche e Strumenti per la Direzione e la Valorizzazione delle Risorse Umane”
di Laura Cribari , pubblicato il 2012-07-02
L'importanza di un percorso post-lauream sulla direzione e valorizzazione delle isorse umane.
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L'istruzione potenziata dalla tecnologia.
di Anna Maria Pani , pubblicato il 2012-04-02
Il NETP, National Education Technology Plan (http://www.ed.gov/sites/default/files/NETP-2010-exec-summary.pdf) elaborato nel 2011 dal Department of Education americano, ha presentato un modello di apprendimento per il XXI secolo basato sulla tecnologia, con obiettivi e raccomandazioni relativamente a 5 aree essenziali: apprendimento, valutazione, insegnamento, infrastrutture e produttività.
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Ricerca e formazione nella scuola. Parte terza. Saper osservare
di Savina Cellamare , pubblicato il 2012-04-02
Nella pratica didattica, come nella ricerca educativa, saper osservare è condizione essenziale per raccogliere informazioni utili alla comprensione della situazione in cui si opera, delle caratteristiche dei soggetti con i quali si interagisce, dei contesti in cui si è immersi, al fine di prendere decisioni appropriate a produrre un miglioramento dell’esistente. É per questo che l’insegnante, pur potendo afferire a diverse fonti informative (famiglia, colleghi, allievi stessi o altro) non può prescindere dal possesso di quella competenza osservativa che gli consente di rilevare oggettivamente il dato pedagogico, quello cioè che si manifesta nella situazione di insegnamento-apprendimento, una peculiarità che gli appartiene e caratterizza il suo ruolo.
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Giocare a essere donne. Identità e senso estetico nel gioco delle bambole. Parte I. I fattori di sviluppo dell’identità di genere
di Alessia Giangregorio , pubblicato il 2012-04-02
Con questo articolo si apre una breve serie di due interventi che focalizza l’attenzione sulle  rappresentazioni dell’identità femminile veicolate attraverso le bambole. L’analisi proposta muove dall’ipotesi che mediante questi giocattoli la bambina simuli l’assunzione di ruoli e si confronti con una specifica immagine del femminile che contribuisce a strutturare la sua identità. Tale rappresentazione è in parte archetipica e in parte costruita su modelli culturali ed educativi in continua evoluzione; non è, inoltre, necessariamente reale, ma è comunque realisticamente orientata dalla desiderabilità sociale o dall’immaginario collettivo.
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Considerazioni intorno al concetto di Apprendimento Consapevole
di Maurizio Pattoia , pubblicato il 2012-01-09
Quando si parla di “apprendimento consapevole” si intende un complesso e strutturato insieme di “metodi, contenuti, tecnologie e relazioni”(3) che tenta di affrontare il problema dello scollamento esistente tra i riferimenti “pedagogici” della politica educativa, del lifelong learning, del portfolio e del progetto di vita e quelli didattici della progettazione didattica, del percorso didattico e degli obiettivi formativi.
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I media nel lifelong learning
di Anna Maria Pani , pubblicato il 2012-01-09

L’educazione permanente o lifelong learning continua ad essere il principio ispiratore e catalizzatore delle politiche educative e formative che, in Italia e nell’U.E., appaiono sempre più connesse alle strategie di crescita e di sviluppo occupazionale.

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Competenze professionali pregresse e studenti universitari in formazione iniziale: una possibile prospettiva.
di Francesco Claudio Ugolini , pubblicato il 2012-01-09
L’ipotesi del presente lavoro è che vi sia margine per valorizzare gli apprendimenti pregressi, soprattutto in chiave proattiva verso le esperienze future, anche per questa categoria di studenti. Lo strumento del Bilancio di Competenze (Alberici, Serreri, 2009) appare specificatamente tarato sulle esigenze di coloro che sono lavoratori, prima ancora che studenti, ma è possibile l’uso di forme più o meno robuste e strutturate di portfolio, che favoriscano una riflessione sulle competenze già acquisite che possa far maturare quella competenza, definita chiave dalle istituzioni dell’Unione Europea, che è quella di “imparare ad imparare”
continua...

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Stefania Nirchi

Ospite Scientifico :
Prof. Eufrasio Pérez Navio - Universidad de Jaen - Spagna
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Prof. A. Cocozza, Univ. Roma Tre
Prof. Carlo Felice Casula - Univ. Roma Tre
Prof.ssa S. Cellamare - INVALSI
Prof.ssa Rita Minello - Univ. Niccolò Cusano
Prof.ssa Agnese Rosati - Univ. di Perugia
Prof.ssa Angela Piu - Università della Valle d'Aosta
Prof. A. Cocozza Univ. Roma Tre
Prof.ssa Stefania Capogna - Univ. Roma Tre
Prof.ssa S. Cellamare - INVALSI
Prof. Andrea Gentile- Univ Marconi
Prof. Mario Pireddu - Univ. Roma Tre
Prof. R. Melchiori - Università Telematica “Niccolò Cusano”
Prof. Fernando Lezcano Barbero- Universidad de Burgos - España
Prof. Agustin Escolano Benito-Universidad de Vallladolid,España
Prof. C. Piu, Università della Calabria
Giancarlo Cerini
Benedetta Cosmi
Prof.ssa A.L. Fazzari Univ. “Tor Vergata” Roma.
Prof.ssa T. Serra - Univ. La Sapienza di Roma
Prof.ssa A. Poggiani Univ. La Sapienza di Roma
Prof. G. Domenici - Univ. Roma Tre
Prof.ssa M. L. Boninelli - Univ.di Venezia
Prof. F. Bocci - Univ. Roma Tre
Prof. D. Falcone - Università di Cassino



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